"Consenso si', Bongiorno no" e "Abbiamo il governo piu' antifemminista degli ultimi 80 anni" alcuni degli slogan in piazza dove hanno sventolato bandiere della Palestina ed erano presenti tante famiglie con bambini. Poi dal megafono le femministe si sono rivolte direttamente alla premier: "Meloni, ci senti? Siamo noi l'opposizione a un governo misogino, razzista e guerrafondaio". Nel mirino del movimento "il ddl Bongiorno di modifica della attuale legge sulla violenza sessuale" le cui conseguenze sarebbero "molto gravi". "Il governo Meloni sta distruggendo dall'interno tutte le politiche dell'antiviolenza conquistate in anni di lotte" sostengono da 'Non una di meno' aggiungendo che il disegno di legge e' "l'ultimo atto di una serie di politiche atte a collocare le donne in uno stato di subalternita', segregazione e di ancelle della societa'". Alla fine del corteo, all'altezza dell'incrocio tra Via Merulana e Viale Manzoni, nei pressi della sede di 'Pro Vita e Famiglia', alcuni manifestanti hanno intonato cori contro l'associazione e lanciato vernice sull'asfalto
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