L’ha detto, con rara efficacia, Carlo Calenda. Dopo il voto sul referendum costituzionale, è ritornata in grande stile la “gioiosa macchina guerra” di occhettiana memoria. È appena sufficiente osservare il palco festante di piazza Barberini a Roma dopo il responso delle urne per rendersene conto. Sono i leader della sinistra radicale, populista, estremista e sindacale, […]
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