La guerra non passa più soltanto dai carri armati o dalle sanzioni economiche. Si muove, piuttosto, dentro gli algoritmi, nelle pieghe invisibili delle piattaforme digitali, nella capacità di modellare percezioni prima ancora che opinioni. È qui che si gioca la partita più delicata per le democrazie contemporanee: quella della guerra cognitiva. Un terreno scivoloso, ancora […]
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