Prima la fiducia, poi il distinguo. Il decreto Ucraina passa con 207 voti, ma nell’Aula di Montecitorio va in scena il gioco delle parti: i vannacciani sostengono il governo e subito dopo si smarcano sul provvedimento, aprendo una crepa politica su un dossier che tocca la sicurezza europea e la credibilità internazionale dell’Italia. È in […]
Continua a leggere su "Formiche"